
Come sapete bene l’edizione del Cinema Ritrovato 2020 sarà decisamente particolare con una riduzione dei giorni e delle proiezioni e uno spostamento dal solito fine Giugno/inizio Luglio all’ultima settimana di Agosto. Ma non potevamo farci mancare l’appuntamento e così io e la solita Alessia seguiremo come al solito la rassegna sia qui che per Cinefilia Ritrovata. Non poteva dunque mancare, uscito il programma, il solito post dedicato solo ai muti che verranno proiettati durante il festival. Questa volta ci spostiamo dalla solita Sala Mastroianni alla splendida cornice del Teatro Comunale. Attendiamo notizie per sapere le modalità di prenotazione che verranno rese note più avanti.
25/08
14.30 Teatro Comunale – Multiflix: Ruth of the Rockies ep. 1-2 (di 15)
16.30 Teatro Comunale – Love Life and Laughter – George Pearson (rep. 31/08)
18.30 Teatro Comunale – The Saphead – Herbert Blaché (rep. 27/08)
18.40 Cinema Jolly – Pioniere del cinema in Unione Sovietica: Delo s zastežkami e Saša di Aleksandra Chochlova
20:30 Teatro Comunale – Tih Minh – Louis Feuillade ep. 1-2 (di1 2)
26/08
09.00 Sala Scorsese – Oi apahides ton Athinon – Dimitris Gaziadis (rep. 31/10)
09.15 Teatro Comunale – Multiflix: Ruth of the Rockies ep. 3-4 (di 15) Continua a leggere
Durante il Cinema Ritrovato 2019 è stata presentata una versione restaurata di Phèdre film francese (o italiano per Andrea Meneghelli) che traspone il mito classico sul grande schermo. Da amante della mitologia greca mi aspettavo una trasposizione che seguisse l’Ippolito Euripide, invece incredibilmente la versione scelta è quella romana di Seneca. Bisogna dire che appena un anno prima era uscita a teatro un libretto di Gabriele D’Annunzio, che riprendeva da vicino la versione di Seneca, ed è quindi probabile che fosse proprio questo testo la fonte di ispirazione degli sceneggiatori.
Ed eccoci ad una nuova edizione del Cinema Ritrovato. Anche questa volta ho preparato il programma dei film muti che verranno proiettati durante la rassegna, in modo che chi, come noi, è appassionato possa avere un punto di riferimento definito senza stare a consultare di continuo il programma. Sarà, credo, un festival che
Uno dei più grandi momenti della storia del Cinema è l’attimo in cui Mario Peixoto decide di togliere le briglie alla macchina da presa per rappresentare la vertigine di una donna che sta immaginando cosa proverà nel momento in cui si lancerà dall’alto di un dirupo. Vedere per credere. Siamo in Brasile ed è il 1930, Peixoto ha solo ventidue anni e sta girando il suo unico film: un capolavoro.
Siamo negli anni Dieci del Novecento e il nome di Giselda Lombardi (Roma, 10 marzo 1892 – Roma, 2 ottobre 1957) può non dire molto, eppure, poco più che ventenne, è la musa e compagna di Trilussa, il quale le anagramma il nome in Leda Gys e le toglie gli abiti da comune ragazza borghese di Trastevere, per introdurla in quel sontuoso mondo costellato da icone del cinema come Francesca Bertini, Lyda Borelli, Alberto Collo, Emilio Ghione, Hesperia, Maria Jacobini, Amleto Novelli. Da Giselda a Leda. Un’attrice del cinematografo, una (anti)diva, una signorina dei caffé e dei salotti romani, una stella dagli occhi bistrati e vispi e dal piglio sbarazzino, un’artista unica nel suo genere e inconsueta nel suo personalissimo modo di recitare dato da due sole regole: l’improvvisazione e la spontaneità. Ne parlerò meglio più avanti con 
Con il termine sangue blu si indicava, specie in passato, una persona nobile, e il nostro film ci porta proprio nell’ambiente della nobiltà di inizio ‘900. La Principessa Elena di Montvallon (Francesca Bertini), viene abbandonata dal Principe Egon (Angelo Gallina) stufo della gelosia della moglie. Bisogna dire che il Principe sembra essere piuttosto incline alle scappatelle. Per avere la podestà sul figlioletto, il nobile utilizza delle foto compromettenti di Elena assieme al violinista Jacques Wilson (André Habay), che in realtà lei sta
Il Focolare Domestico è un film molto interessante diretto da Nino Oxilia, che mostra qui una maturità invidiabile, a dispetto dei suoi venticinque anni. Una maturità precoce tipica, purtroppo, di chi è destinato a lasciarci troppo presto. Tra gli attori troviamo Dillo Lombardi ma soprattutto Maria Jacobini, musa e moglie di Nino Oxilia che la volle al suo fianco in più di un film. Anche qui, purtroppo, non ho informazioni precise su alcuni attori, quindi eviterò direttamente di inserire i nomi dei protagonisti.
Da qualche ora è uscita