Nella prima giornata di Cinema Ritrovato il filo conduttore è dato da Lucie Höflich, attrice specializzata in ruoli drammatici grazie alla sua grande capacità di esasperare la gestualità dei suoi personaggi nelle situazioni di maggiore pathos. Entrambi i film sono purtroppo parzialmente mutili ma andiamo a vederli a grandi linee per poi parlarne un pochino nel dettaglio.
Il primo è Gendarm Möbius di Stellan Rye (1913), regista che avevamo visto qualche anno fa in occasione della sua versione de Lo studente di Praga con Paul Wegener come protagonista. Come da titolo il film racconta la vicenda del gendarme Möbius (Goerg Molenar) uomo che, come spesso capita in queste pellicole, svolge il suo lavoro con grandissima Continua a leggere
Scoppiettante, eccessiva, ironica ma anche grottesca. Questa è la commedia di Ernst Lubitsch di cui andiamo a parlare oggi. Come? Un film comico che mi è piaciuto? Non accadeva probabilmente da
Uno dei personaggi di spicco del cinema comico francese del periodo di poco antecedente al primo conflitto mondiale è quello di Léonce, maschera di Léonce Perret cresciuta in seno alla Gaumont. L’attore che era già conosciutissimo dal pubblico grazie anche alla sua collaborazione con Louis Feuillade ed arrivò a picchi di popolarità davvero molto alti. Oggi, però, di questo personaggio non si parla più, complice anche una cattiva opinione data dai primi grandi storici del cinema come Jean Mitry, che definiva queste commedie come ricche di “un’eclatante mediocrità” e Sadoul, che le trova “lugubri” e le associa a un tentativo maldestro di imitare John Bunny. Ma è davvero così?
Il primo cinema ceco è fatto di personalità poliedriche che vedono nel cinema solo una delle tante possibilità di esprimersi e sperimentare. Ovviamente questo vale sia per Emil Artur Longen che per Antonín Pech ma andiamo ad analizzarli singolarmente. Bisogna dire che, a livello prettamente formale, questi film e questi autori operarono sotto l’allora Impero Austro-Ungarico visto che lo stato cecoslovacco nascerà solo dopo il primo conflitto mondiale eppure si tratta di produzioni assolutamente locali e per questo vengono considerate come ceche a tutti gli effetti.
Nei precedenti capitoli abbiamo analizzato le produzioni francesi di Max Linder, ma non possiamo non proseguire il nostro viaggio con la seconda parte della vita dell’artista. Spartiacque della sua carriera, come per tanti è lo scoppio della guerra nel 1914 quando Linder decide di arruolarsi come autista privato per portare dispacci. Oltre a questo faceva anche rappresentazioni per risollevare l’animo dei soldati. In questo periodo girò anche la voce della sua morte durante la guerra durante la battaglia di Aisne, cosa che lo stesso entourage di Linder dovette smentire dicendo che era stato solo ferito. Fu mandato all’ospedale con un colpo che gli perforò i polmoni ma ebbe anche ripercussioni psichiche. Durante la sua degenza ospedaliera ebbe i primi contatti con Essanay in teoria per 20 film. Doveva prendere il posto di Chaplin. Il suo viaggio diventa un vero e proprio evento e venne girato Max Comes Across. Una volta arrivato venne accolto, tra gli altri, proprio da Chaplin che 
Siamo nell’ultima parte del nostro viaggio nell’epoca d’oro del cinema di Max Linder. Questa è forse la sezione che preferisco, estremamente ricca di cose geniali e divertenti che sicuramente saranno catturare anche voi. Linder, come abbiamo visto più volte, era uno sperimentatore e qui potrete vedere fino a che punto le sue gag possono spingersi per far ridere e stupire lo spettatore. Bisogna dire, per corretteza, che alcuni di questi corti non sono diretti da Linder (in fondo agli articoli potete vedere quali), ma dai testi consultati sembrerebbe che comunque l’artista avesse una certa voce in capitolo.
Max Linder,
Qualche settimana fa aveva iniziato