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Informazioni su Yann Esvan

Nato nel 1988 si avvicina al cinema con gli horror anni ’30 e ’40 per poi spostarsi lentamente ma inesorabilmente a riscoprire le origini del cinema. Dopo una laurea magistrale in lettere classiche diventa professore di ruolo in un istituto della capitale. Dal 2011 dirige e scrive per E Muto Fu, sito dedicato al cinema muto e dal 2013 collabora con Cinefilia Ritrovata durante il Cinema Ritrovato. Dal 2023 si lancia nel podcast Lingue Vive dedicato alla letteratura classica e internazionale e inizia e scrivere per la rivista Stremofilia, di cui diventa caporedattore nel 2025.

The Fox – Robert Thornby (1921)

Tra i progetti che sogno di portare un giorno su E Muto Fu c’è certamente quello dedicato al cinema western. Con The Fox di Robert Thornby riesco finalmente a parlarne un minimo grazie alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone. Nato come Super-western Universal Jewel, questo film è un esempio perfetto di western semplice ma ben costruito he riesce a sfruttare bene i cliché del genere arricchendoli con riprese mozzafiato. Caratteristica di The Fox è infatti il fatto di essere stato girato nel deserto del Mojave. Protagonista è Harry Carey, che Continua a leggere

Fiamma Simbolica – Eugenio Perego (1917)

Fiamma Simbolica di Eugenio Perego è un film che unisce diversi generi passando dall’investigativo fino al dramma psicologico. Come in Vittoria o Morte!, la protagonista interpreta da Berta Nelson è una donna interessante e sfaccettata. Nel film troviamo due elementi che lo avvicinano al mio background culturale, da una parte il riferimento alla fiamma delle vestali, elemento portante del film, dall’altra la presenza, anche se solo citata, del Ponte Nomentano, uno dei Continua a leggere

1908: L’esordio di D.W. Griffith nel cinema

GriffithD.W. Griffith è uno dei grandi padri del cinema come lo intendiamo oggi. Cercare di parlare di lui non è però molto facile sia a fronte di una produzione imponente, sia per quello che i contenuti delle sue opere contenevano e con cui bisogna fare necessariamente i conti. Le accuse di razzismo e inneggiamento all’odio collegati alle sue opere e Birth of a Nation in particolare sono qualcosa a cui il regista sarà per sempre collegato. Eppure come si può saltare un passaggio così importante della storia del cinema? Come sempre prima di approcciarsi a un lavoro così mastodontico e contestato è necessario partire con i giusti presupposti e Continua a leggere

Les Contes des Milles et une nuits – Viatcheslav Tourjansky (1921)

Les Contes des Milles et une nuits (it. Le mille e una notte) di Viatcheslav Tourjansky (1921) rientra all’interno di quel filone di film realizzati da registi e attori emigrati russi per la futura Albatros Film. Al contrario di quanto può far pensare il titolo, non si tratta di un film a episodi ma viene raccontata solo una delle vicende della celebre raccolta di racconti orientali. Abbiamo infatti un preludio in cui si presenta la celebre cornice con Shahrazād, che riesce a Continua a leggere

Onésime sfida Max Linder

OnésimeDopo Max Linder il massimo del successo in Francia lo raggiunse probabilmente l’Onésime di Ernest Bourbon con la dovuta precisazione che mentre Max Linder faceva commedia e satira Onésime rientra nel genere del burlesco. Ad essere precisi c’era forse in casa Gaumont qualcuno che aveva ancora più successo della maschera comica diretta da Durand ed era Bébé di Louis Feuillade (1910-1913) interpretato dal piccolo René Dary di appena 5/8 anni. Ma se quest’ultima serie era dedicata ad un pubblico forse meno maturo, il successo di Onésime è dimostrato dal fatto che dal 1912 al 1914 saranno circa 55 i film a vedere protagonista la maschera di Bourbon. Chi era Continua a leggere

Smarrita! – Giulio Antamoro (1921)

Smarrita! di Giulio Antamoro è tra i film più interessanti della sezione Dive Russe in Italia del Cinema Ritrovato 2023. Ritrovato nella versione con didascalie russe e conservato presso il Gosfilmofond, Smarrita! propone una storia lacunosa che ha chiaramente come fonte di ispirazione il biennio rosso (1919-1920) con uno dei personaggi principali alle prese con la sua lotta (anarchica o comunista che sia) contro lo stato. Nel ruolo di protagonista troviamo Diana Karenne che scrisse insieme ad Antamoro anche la scneggiatura.

Maria Grieg (Diana Karenne) si innamora Continua a leggere

La Fuga di Socrate – Guido Brignone (1923)

La Fuga di Socrate di Guido Brignone (1923) è stato uno dei momenti più divertenti del Cinema Ritrovato 2023 grazie alla sua leggerezza e un accompagnamento musicale scanzonato a cura di Daniele Furlati e Frank Bockius. Per chi si aspettasse un drammatico film sul celebre filosofo greco avrà un colpo al cuore a sapere che Socrate altri non è che un pappagallo dispettoso che tra una fuga e l’altra ama ripetere “coccodrillina mia”, un affettuoso epiteto che il protagonista dice alla sua amata in intimità. Nel ruolo di protagonista il forzuto Carlo Aldini, attore che Continua a leggere

I Pionieri (The Covered Wagon) – James Cruze (1923)

Siamo nel 1923 quando nei cinema appare The Covered Wagon (it. I Pionieri), un film scritto e pensato per il pubblico americano con lo scopo di esaltare la sua storia e ricordare le gesta di coloro che l’hanno resa grande. Gli Stati Uniti sono ormai un simbolo di ricchezza e prosperità, sono il cardine del capitalismo ancora libero dalla grande depressione che alla fine degli anni ’20 cambierà la fisionomia economica del mondo. Per realizzare il film venne fatto un investimento considerevole e questo emerge chiaramente dalla Continua a leggere

Thaïs – Anton Giulio Bragaglia e Riccardo Cassano (1917)

Thaïs di Anton Giulio Bragaglia e Riccardo Cassano viene generalmente presentato come il film futurista italiano per eccellenza ma in effetti non si può parlare di reale appartenenza a questo genere. Sin dai primi minuti è evidente, infatti, che ci si aspetta un’esaltazione della velocità, il progresso e la rottura con gli elementi narrativi classici. Se ci si aspetta un film come il francese L’Inhumaine di Marcel L’Herbier (1924) si è destinati a rimanere delusi, perché l’elemento avanguardistico è presente quasi Continua a leggere

Il Gigante delle Dolomiti – Guido Brignone (1927)

gigante-dolomitiIl Gigante delle Dolomiti è l’ultimo film in cui possiamo vedere Bartolomeo Pagano nei panni di Maciste, il penultimo della sua produzione come attore prima di Giuditta e Oloferne (1929). Arrivati a questo punto del progetto non può dunque che scendere una lacrimuccia per quello che ha saputo intrattenermi, a distanza di 100 anni, con stupore e curiosità. Sapere, inoltre, la fine dell’attore è ancora più triste: considerato, ahimè, un superuomo e utilizzato tantissimo a scopi propagandistici da Mussolini, il povero attore si ritrovò a dover combattere con problemi di salute che sfociarono in Continua a leggere