Avatar di Sconosciuto

Informazioni su Yann Esvan

Nato nel 1988 si avvicina al cinema con gli horror anni ’30 e ’40 per poi spostarsi lentamente ma inesorabilmente a riscoprire le origini del cinema. Dopo una laurea magistrale in lettere classiche diventa professore di ruolo in un istituto della capitale. Dal 2011 dirige e scrive per E Muto Fu, sito dedicato al cinema muto e dal 2013 collabora con Cinefilia Ritrovata durante il Cinema Ritrovato. Dal 2023 si lancia nel podcast Lingue Vive dedicato alla letteratura classica e internazionale e inizia e scrivere per la rivista Stremofilia, di cui diventa caporedattore nel 2025.

Il ventaglio di Lady Windermere (Lady Windermere’s Fan) – Ernst Lubitsch (1925)

Con Lady Windermere’s Fan Ernst Lubitsch riesce nel difficile compito di trasporre un’opera teatrale basata principalmente sul dialogo in un film muto capace comunque di mantenere la sua verve e ironia originale. La storia, di ambientazione borghese, vuole provare a rompere gli stereotipi dell’alta società raccontando la storia di una madre che, per errori passati, si ritrova a non poter godere dell’amore e neanche della vista della figlia. Continua a leggere

Le Brasier Ardent – Ivan Mosjoukine e Alexandre Volkov (1923)

Dopo aver apprezzato La Maison du Mystère, la coppia formata da Ivan Mosjoukine e Alexandre Volkov torna su E Muto Fu, e al Cinema Ritrovato, con Le Brasier Ardent (1923), un film che mostra fin da subito caratteristiche ibride e situazioni estremamente variegate. Mosjoukine non è solo interprete ma cura sceneggiatura e regia. La cura e l’impegno per questo film sono confermati da documenti autografi dell’artista che fornisce indicazioni su come girare e rendere determinate scene. Partiamo, come Continua a leggere

Ombre Ammonitrici (Schatten) – Arthur Robison (1923)

Schatten di Arthur Robison (it. Ombre Ammonitrici -1923), noto a tutti gli studiosi del cinema muto tedesco e non solo, al festival del Cinema Ritrovato del 2023 è stata mostrata la copia proveniente dal Friedrich-Wilhelm-Murnau-Stiftung.

Schatten racconta di un marito molto geloso (Fritz Kortner) della giovane e seducente moglie (Ruth Weyher). Infatti, il fascino della ragazza la porta a ricevere lusinghe da Continua a leggere

Capelli Biondi – Anonimo (1919)

Capelli Biondi del 1919 è un’opera di cui si sa veramente poco e il cui recupero ha dell’incredibile. Ritrovato dalla Cineteca dello Stretto nel suo fondo di Ortigia, il film è l’unico prodotto dalla casa di produzione romana Costantini. Nulla è al momento noto degli attori e del regista. Il titolo rimanda a un’opera omonima scritta da Salvatore Farina e pubblicata nel 1875. Pur in condizioni pessime, Capelli biondi è stato Continua a leggere

Vittoria o morte! – Anonimo (1913)

Vittoria o morte! esce nel 1913 in un contesto in cui si andava sviluppando l’amore per l’avventuroso e il mistero e cerca di dare il suo contributo presentando le vicende di una donna, interpretata da Berta Nelson (Berta Isaakovna Kacenel’son), pronta alla morte pur di raggiungere il suo obiettivo.

Bianca (Berta Nelson), figlia del generale Alberti, si lascia ingannare dal malvagio Bernard che la seduce, la addormenta col cloroformio e ruba importanti documenti al padre. La giovane parte Continua a leggere

Wo ist Coletti? – Max Mack (1913)

In Wo ist Coletti? (1913) Il detective Coletti (Hans Junkermann) lancia una sfida alla città: trovatemi e vi darò 100.000 marchi. Parte una sfida folle con inseguimenti attraverso la città e travestimenti. Al suo fianco l’amata Lolotte (Madge Lessing) che cercherà di farlo uscire dalle situazioni più intricate.

Interessante vedere come uno dei primi film polizieschi tedeschi sia una commedia, scanzonata, e anche ricca di elementi metacinematografici e surreali. Max Mack diverte stravolgendo Continua a leggere

L’Ombra – Mario Almirante (1923)

Italia Almirante è una di di cui si parla forse troppo poco. Con L’ombra di Mario Almirante (1923) la diva ha la possibilità di mostrare la sua bravura interpretando una ragazza paralizzata a seguito di un malore.

Berta Trégner (Italia Almirante-Manzini) è una donna energica ed iperattiva che vive felicemente la sua vita supportando le aspirazioni di successo del marito Gerardo (Alberto Collo) aspirante pittore. Un giorno, tornando dal matrimonio della sua giovane amica Elena (Liliana Ardea), Berta ha un ictus Continua a leggere

L’auberge Rouge – Jean Epstein (1923)

Con il Cinema Ritrovato torna anche il mio amatissimo Jean Epstein con Auberge Rouge, un film in costume che unisce al dramma elementi esoterici e misteriosi. Punto di partenza è l’omonima opera di Honoré de Balzac (1831) ma Epstein riesce come al solito a dare il suo tocco studiando il modo di rendere attraverso una recitazione lenta e cadenzata il ritmo narrativo dell’autore.

Un banchiere sta dando una cena nella propria abitazione per festeggiare la venuta del ricco commerciante Herman (Robert Tourneur). Durante il pasto quest’ultimo inizia un inquietante avvenimento accaduto qualche tempo prima. Prosper Magnan (Léon Mathot) e Jean-Frédéric Taillefer (Jean-David Evremond) erano giunti Continua a leggere

Diana Karenne: Passione Tsigana e una tragedia tra sorelle

Il Cinema Ritrovato 2023 è stato il modo per scoprire nuovi film e più informazioni su Diana Karenne, grazie alle ricerche e alle scoperte del Gosfil’mofond fatte da Tamara Shvediuk con Federico Striuli. Se film come Miss Dorothy erano infatti conservati, noti e spesse volte proiettati durante le rassegne di genere, ecco spuntare alcune perle nascoste come le due a cui è dedicato questo articolo.

Il film più atteso era certamente Passione Tsigana di Ernesto Maria Pasquali (1916), che fu un enorme successo di pubblico capace di monopolizzare le proiezioni delle sale cinematografiche di quell’anno e dei seguenti. Trovarsi di fronte a classici così apprezzati in passato non regala però sempre le Continua a leggere

Tire-Au-Flanc – Jean Renoir (1928)

Jean Renoir ha sempre sostenuto una posizione fortemente antimilitarista e la sua visione anticonformista del mondo militare e dei personaggi che lo abitano è evidente anche in Tire au Flanc adattato da un’opera teatrale in tre atti di André Mouézy-Éon e André Sylvane.

Per Jean Dubois (Georges Pomiès), giovane poeta e rampollo dell’alta società, è giunto il momento di arruolarsi. Una volta arrivato in caserma è lontano dalla fidanzata e da qual mondo che gli permetteva di esprimersi liberamente. Già considerato goffo, idiota ed impacciato da Continua a leggere